Via Rasella

*** “Papà, cosa sono quei buchi sul muro? Lassù, vicino alle finestre?”“Pallottole naziste, nel 1944”“Perché lassù?”“Perché i partigiani misero una bomba proprio qui, contro i soldati tedeschi. E i nazisti poi hanno sparato un po’ dappertutto”“Ma perché lassù? Sulle finestre?”“Perché la gente forse aveva visto qualcosa, ma non parlava. E i nazisti quando non sapevano … Continua a leggere Via Rasella

Walter Bonatti fotografo, il piccolo uomo dei grandi spazi

Per parlare anche solo in modo essenziale di Walter Bonatti (Bergamo, 22 giugno 1930 – Roma, 13 settembre 2011) servirebbero molti libri, almeno uno per ciascuna delle sue attività (alpinista, esploratore, fotografo, scrittore) in ognuna delle quali è riuscito a raggiungere livelli di eccellenza e uno stile personale inimitabile. Della sua vita e delle sue imprese ho già avuto modo di dire la mia tempo … Continua a leggere Walter Bonatti fotografo, il piccolo uomo dei grandi spazi

Blow-up con il falco

Qualche tempo fa abbiamo pubblicato e raccontato delle foto scattate ad un Falco di Palude (circus aeruginosus) intento a pescare nella magnifica Oasi WWF Lago di Alviano. Torniamo sul luogo del delitto perché la stessa specie di uccello, questa volta un giovane maschio, si è a sua volta esibito in una performance che ha avuto … Continua a leggere Blow-up con il falco

Sopravviventi – Il Condor della California

Questa storia la racconto per almeno due motivi. Uno è che a fronte di continue estinzioni di animali rari e preziosi per il nostro pianeta, questa storia almeno è a lieto fine, e anche per merito dell'uomo (che prima combina disastri e poi, a volte, tenta di rimediare). La seconda è che questo magnifico uccello … Continua a leggere Sopravviventi – Il Condor della California

L’immagine raccontata: le due bandiere

A volte nella vita di un fotografo, professionista o dilettante che sia, capitano più o meno casualmente dei momenti irripetibili.Le due foto che vedrete alla fine di questo post sono state scattate ad un giorno di distanza una dall’altra, dalla piazza Rossa di Mosca verso il pennone del Cremlino. Era il 1991. Dicembre. Per moltissimi anni è stato detto e scritto … Continua a leggere L’immagine raccontata: le due bandiere

Vajont, il mondo fuori posto

Per sapere e capire qualcosa dell’immane catastrofe del Vajont ci sono diversi percorsi, e il modo migliore e più giusto è quello di percorrerli tutti, uno dopo l’altro, con i tempi che preferiamo. Il primo, forse ancora il più completo e quello che potrebbe quasi bastare da solo, è leggere un libro. Sulla pelle viva di Tina Merlin, … Continua a leggere Vajont, il mondo fuori posto

10:25

C’è una stazione, in pieno agosto, in una grande città. Persone che arrivano e partono, per andare al mare col treno. Col treno, perché non sono ricchi. C’è la sala d’attesa, perché alla stazione si aspetta. Sala d’attesa della seconda classe, perché non sono ricchi. Seconda classe, bastardi! Ottantacinque persone aspettano di partire, e partiranno … Continua a leggere 10:25

“Signuri patri chi vinisti a fari?”

Come promesso nel precedente post dedicato a questa storia, ecco la mia indegna trasposizione in prosa del poema popolare della Baronessa di Carini. Segue l’originale in vernacolo siciliano, per chi voglia godersi la vera poesia…    Piange Palermo, piange Siracusa, tutta la Sicilia è in lacrime. A Carini tutte le case sono in lutto, e … Continua a leggere “Signuri patri chi vinisti a fari?”

“Chianci Palermu, chianci Siracusa.”

C’è una storia siciliana che merita di essere raccontata, anche perché solo siciliana non è. Molti la conosceranno, molti no, sicuramente non tutti ne conoscono le tante tracce e i tanti percorsi sparsi nei secoli fino ai nostri giorni. E allora qui, nei brevi spazi dei nostri racconti, proviamo a ripercorrerli, anche se in fretta. … Continua a leggere “Chianci Palermu, chianci Siracusa.”

Probabilmente uscì…

Credo di aver avuto modo in diverse occasioni di dire quanto la canzone “Amerigo” di Francesco Guccini sia per me in qualche modo "speciale". Ci sono, in effetti, anche motivi personali e familiari che la rendono tale. La canzone racconta la storia di Enrico, prozio dell’autore, che emigrò in America dal paesino appenninico di Pàvana, … Continua a leggere Probabilmente uscì…